Pedalando verso il Paradiso

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Pedalando verso il Paradiso

  • Regia di: Marco Viecca / Con: Marco Viecca, Flavia Barbacetto, Angelica Dettori, Daniela Placci /Luci e gestione tecnica: Paolo Penna / Video e grafica: Giancarlo Cazzin / Basi musicali: Flavia Barbacetto / Arrangiamenti: Angelica Dettori / Assistente all’allestimento: Claudio Errico
  • Sabato 19 febbraio 2022 ore 21:00, Teatro Agnelli, Via Paolo Sarpi 111/a, 10135 Torino
Pandemia: tempo di reclusione,  tempo di riflessione. Franco Mietta è un comune mortale: attore e regista d’esperienza, di mezza età, di corporatura media tendente alla pinguedine, colesterolo alto per ereditarietà genetica, metabolismo lento, sonno instabile, colon irritabile, carattere affabile tendente al collerico, sposato, divorziato, tifoso del Toro, impegnato, senza figli, mai stato innamorato, proprietario di una villetta tre cani due gatti e una spyder (in leasing), chiuso in casa, comincia a pedalare.
Franco Mietta è un uomo quasi sconfitto che non si dà per vinto. Ha fatto l’ordine su Amazon, una Speed-Bike SX600, l’avveniristica cyclette dotata di infiniti optional interattivi: dallo schermo scenofonico al trio canoro motivazionale. La cyclette arriva e Franco Mietta si mette in viaggio. Un viaggio sul posto che non manca di sorprese. Recluso ormai da settimane, Franco pedala e suda, si scontra con i propri limiti ma non si arrende. Precipita nel vortice di fantasmi esistenziali che lo costringono a confrontarsi con ciò che, per tutta la vita, ha cercato di evitare più di ogni altra cosa: se stesso.
Mentre il virtuoso trio canoro della Speed-Bike intona canzoni della sua gioventù, Franco allena l’anima per il giorno del giudizio. “La vita, caro Mietta, la sua almeno, è agli sgoccioli – aveva profetizzato la dottoressa dell’ASL leggendo gli esiti dei suoi esami del sangue e delle urine – si tenga pronto al viaggio.” Se dovrò andarmene domani – pensa Mietta – non mi farò trovare impreparato: pedalerò, mi allenerò, farò bella figura con Dio. Come direbbe il grande Vittorio: Taglierò, con mio sorriso, il traguardo del paradiso!
Ma il paradiso, ahimè, non è per tutti. È per i famosi, per i virtuosi, per gli eroi che sempre son giovani e belli. Franco Mietta, dell’eroe, non ha né il fisico né il destino. A parte i valori sballati nelle analisi del sangue e delle urine Franco ha un solo, unico, segno particolare: il tatuaggetto – come lo chiama lui – del Vittorio.
– Vittorio chi?
– Vittorio Alfieri.
– Mah.
Il momento arriverà, e Franco, pedalando per chilometri senza muoversi di un centimetro, andrà lontanissimo: affronterà il giudizio, inoltrerà la propria domanda di assunzione in cielo. Riuscirà Franco  Mietta  a  indovinare  i  gusti  di  Dio? E soprattutto: Dio, che gusti ha? È maschio o femmina? È uno o trino? Parla inglese o latino? Una sola cosa è certa: se Franco Mietta entrerà in paradiso, lo farà in bicicletta.

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